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| Legge Regionale 5/2008 |
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| Rassegna Stampa |
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Roma, 19 marzo 2009 "Il primo bando del Lazio per l’internazionalizzazione delle imprese ha registrato un grande successo. A fronte dei cinque milioni di euro stanziati dalla Regione, sono stati presentati a Sviluppo Lazio 78 progetti, che coinvolgono 320 aziende laziali, per un investimento complessivo da parte delle imprese di oltre 32 milioni di euro”. Lo ha reso noto l'assessore alla piccola e media impresa, commercio e artigianato Francesco De Angelis nel corso del convegno "Progettazione e sperimentazione di nuovi servizi a supporto delle Pmi di Roma in campo fieristico", promosso da Federlazio e dalla Camera di Commercio.
Nonostante la crisi internazionale, che penalizza in modo particolare proprio le Pmi - ha detto De Angelis - le imprese del Lazio sono dunque disposte a investire sui mercati esteri e hanno mostrato di credere alla politica dell’aggregazione. Roma e provincia, in particolare, sono le aree più attente all’internazionalizzazione: 52 dei 78 progetti all’estero sono infatti di aziende romane.
Roma - 27 gennaio 2009 «Il bando si sarebbe dovuto chiudere domani, tuttavia abbiamo deciso di accordare la proroga perché sono giunte numerose richieste da parte delle associazioni di categoria, sia in Assessorato che a Sviluppo Lazio, segnalandoci che molte delle aziende partecipanti al bando non sono riuscite ancora ad ultimare la predisposizione dei progetti.
Francesco De AngelisAssessore PMI, Commercio e Artigianato Regione Lazio
Roma - Villa Piccolomini, 30 ottobre 2008 "Dalla Regione i nuovi strumenti per l’internazionalizzazione": presentazione legge 5/2008 e bando"La Regione è al vostro fianco", ha assicurato l’assessore alla Piccola e media impresa Francesco De Angelis ai circa trecento imprenditori e ai rappresentanti delle associazioni di categoria presenti al lancio del primo bando della Legge regionale sull’internazionalizzazione (L.R. 5/08), approvata lo scorso mese di maggio dal Consiglio regionale.
L’assessore ha esortato a "non avere paura" di tornare ad investire perché l’amministrazione regionale sta mettendo in campo iniziative, strumenti, risorse per superare difficoltà e ostacoli generati dalla crisi economica.
Il modello proposto da Regione Lazio e Sviluppo Lazio, ha spiegato infatti Giancarlo Elia Valori, è quello di "piccole imprese e grandi reti imprenditoriali". Suscitare, cioè, investimenti imprenditoriali aggregati, creando “reti imprenditoriali” orientate alla cooperazione internazionale. E il bando, ha aggiunto Valori, "offre una risposta economica diretta a rafforzare la capacità delle Pmi a reggere all’urto della crisi finanziaria. Il momento è delicato, ma è anche l’occasione per rafforzare il nostro potenziale concorrenziale sui mercati esteri. Un cammino che Sviluppo Lazio, attraverso il suo Sportello Sprint, intende cavalcare per fare da traino al sistema produttivo regionale".
Valori ha rassicurato gli imprenditori: "Punteremo su una maggiore efficienza delle vostre aziende attraverso una migliore informatizzazione e conoscenza dei mercati, perché non basta più la creatività, l’innovazione, la qualità e lo stile dei vostri prodotti, ma occorre uno sforzo congiunto tra mondo produttivo e istituzioni che sia capace di generale quella filosofia del fare sistema al fine di consentire un approccio vincente nella competizione al di fuori dei confini nazionali".
In quest’ottica è nato lo Sportello Sprint, unico soggetto preposto ad attuare le politiche di internazionalizzazione della Regione Lazio. Uno strumento, ha ricordato il direttore Gianluca Lo Presti nel suo intervento, "presente su tutto il territorio laziale per fornire assistenza quotidiana e gratuita alle imprese, anche attraverso attività di formazione, come il ciclo in corso dei seminari ‘Intformatevi’, in collaborazione con l’Area Formazione Manageriale dell’Ice il Sistema delle Camere di Commercio del Lazio".
ARTICOLI STAMPARASSEGNA STAMPA del 30/10/2008
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Roma, 7 ottobre 2008 La commissione Piccola e media impresa, commercio e artigianato del Consiglio regionale del Lazio ha approvato all'unanimità il programma di interventi per il sostegno dei processi di internazionalizzazione delle Pmi del Lazio in forma aggregata, proposto dall'assessore regionale Francesco De Angelis, in attuazione della legge regionale 27 maggio 2008, n.5. La delibera torna ora in Giunta regionale per l'approvazione della determina col testo definitivo del bando da 5 milioni di euro.
Si tratta di un dettagliato programma che definisce le aree, i paesi prioritari e i settori focus, e che individua gli interventi indiretti e diretti di internazionalizzazione consistenti nelle iniziative regionali attuate tramite Sviluppo Lazio ovvero attuate direttamente dalle imprese aggregate attraverso l'apposito bando.
Secondo l'assessore De Angelis, “l'approvazione della legge regionale sul sostegno all'internazionalizzazione delle Pmi, avvenuta lo scorso maggio, quella del programma oggi in commissione e il bando che adesso possiamo pubblicare, confermano l'impegno e l'attenzione della Regione in questo settore strategico. Il programma, fortemente condiviso con le associazioni di categoria, è uno strumento fondamentale per far crescere l'export e per promuovere le eccellenze produttive del Lazio”.
Il bando avrà una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro concessi a progetti con budget di spesa minima di 100 mila euro (ma l'assessore De Angelis ha annunciato in commissione l'intenzione di ridurla a 80 mila per favorire le piccole imprese), con tetto massimo di 300 mila euro per progetto. Destinatari del bando saranno le aggregazioni di Pmi industriali e artigianali, costituite in Ati di almeno 5 imprese, la cui sede operativa ricada nel territorio regionale, più i consorzi export ai sensi della legge 83/89, purché sia garantita la partecipazione attiva al progetto di almeno 5 imprese associate. Le aree di intervento, i settori di attività e le spese ammissibili al finanziamento sono dettagliatamente indicate nel bando che sarà pubblicato nei prossimi giorni. --------------------------------------------------------------------------------
Roma, 7 giugno 2008 Pubblicata sul Bollettino la legge regionale n.5 del 27 maggio 2008: "Disciplina degli interventi regionali a sostegno dell'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese nel Lazio".
ARTICOLI STAMPA
Internazionalizzazione è la parola d'ordine
All'estero, non per vacanza
Il ruolo delle istituzioni nel mercato estero
Ciociaria, è boom per l'export
Internazionalizzazione delle PMI, Federlazio applaude alla legge Ciociaria Oggi - Latina Oggi, 17 maggio 2008
Approvata la legge regionale: Sì a network imprendioriali
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Roma, 14 maggio 2008 Il Consiglio regionale approva la legge in materia di internazionalizzazione: "Disciplina degli interventi regionali a sostegno dell'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese del Lazio".
COMUNICATO STAMPAPiero Marrazzo - Presidente della Regione Lazio
Legge internazionalizzazione: strumento fondamentale per competitività Pmi Lazio
COMUNICATO STAMPAFrancesco De Angelis - Assessore alla Piccola e media impresa, commercio e artigianato Regione Lazio
"È la prima legge del Lazio in materia di internazionalizzazione. Una legge nata grazie alle sinergie con associazioni di categoria e consorzi, per favorire la competitività all'estero delle nostre imprese e sostenere il "made in Lazio" nel mondo. Un grande ed atteso risultato per le Pmi del Lazio, e per questo ringrazio il collega Francesco Saponaro per il contributo dato e la stessa opposizione consiliare per il senso di responsabilità mostrato rispetto a questa importante iniziativa legislativa". Così l'assessore alla Piccola e media impresa, commercio e artigianato Francesco De Angelis.
"È un provvedimento importantissimo - aggiunge l'assessore - con cui la Regione stanzia ben quattro milioni di euro a favore dello sviluppo internazionale delle imprese. Imprese che oggi dispongono di uno strumento concreto e operativo, che stimola l'aggregazione per creare veri e propri 'network' imprenditoriali. Da sole, infatti, le Pmi hanno difficoltà a competere sui mercati. Attraverso l'aggregazione, anche temporanea, possono invece migliorare la proiezione internazionale. I progetti sperimentati dalla Regione negli ultimi due anni all'estero lo confermano, così come i confortanti dati sulla crescita dell'export laziale, cresciuto nel 2007 di oltre l'8 per cento".
La legge prevede due forme di intervento: una indiretta, volta alla promozione all'estero del 'sistema Lazio' attraverso la predisposizione di un programma di interventi; l'altra, diretta, con contributi alle imprese in forma aggregata, alle associazioni e ai consorzi.
"Questa legge - aggiunge De Angelis - si inserisce nel programma di internazionalizzazione che la Regione sta portando avanti con Sviluppo Lazio. Un programma che ha superato la frammentazione di risorse e competenze, ha abbandonato i progetti spot, adottando invece un piano strategico mirato a rafforzare l'aggregazione delle imprese e la competitività del tessuto produttivo laziale".
In questo contesto, la Regione - insieme al Ministero del Commercio Internazionale, all'Ice e alle altre agenzie nazionali e regionali competenti in materia - ha promosso la nascita di 'SprintLazio', lo sportello unico per l'internazionalizzazione delle Pmi, finalizzato a offrire alle imprese laziali tutte le informazioni ed i servizi utili a sostenere la cultura internazionale e gli investimenti dei nostri imprenditori all'estero.
"Nei suoi primi mesi di attività, ha concluso l'assessore, oltre mille imprese si sono già avvalse dei servizi di SprintLazio, per cui siamo fiduciosi che il 'made in Lazio' potrà ulteriormente affermarsi sui mercati esteri".
COMUNICATO STAMPAGiancarlo Elia Valori - Presidente Sviluppo Lazio Spa
Grande soddisfazione è stata espressa da Giancarlo Elia Valori, presidente di Sviluppo Lazio: "Si tratta di un provvedimento di grande rilevanza, essenziale per valorizzare ulteriormente i punti di forza del nostro sistema produttivo, accrescendone la capacità sui mercati. Con questa iniziativa di sistema l'assessore regionale alle Pmi Francesco De Angelis ha intelligentemente messo in opera un'architettura razionale in grado di stimolare l'aggregazione per creare innovativi network imprenditoriali di comunicazione, che consentirà alle nostre imprese di valorizzare le risorse distintive endogene sfruttando appieno l'alta capacità della rete delle reti".
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