Roma e le province PDF Stampa E-mail

Roma e non solo


Cinque città diverse per natura, storia e aspirazioni. Oltre la Capitale, un regione da scoprire

Molto spesso il Lazio è identificato come la “Regione della Capitale”, ma la grandezza della Città Eterna rischia di mettere in ombra un territorio vario e ricco di attrazioni paesaggistiche e culturali. Il Lazio non ha una tradizione culturale omogenea e nemmeno una tradizione linguistica unitaria. Non esiste una vera “identità laziale”. Le cinque province (Roma, Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti) sono diverse per paesaggio, storia, tradizioni culinarie, dialetto e vocazione economica.

 

Il paesaggio passa dalle coltivazioni intense dell’Agro Pontino alla zona industriale che si sviluppa ai piedi dei Colli Albani, dalle zone montane della provincia di Rieti all’arcipelago pontino. Il Lazio è inoltre la regione italiana più ricca di fiumi e laghi. Questo grande patrimonio ambientale ha consentito lo sviluppo di un’industria turistica molto diversificata, che va dagli impianti sciistici del Terminillo alle tantissime stazioni balneari, sino al nuovo settore dell’agriturismo, in forte espansione negli ultimi anni.

 

In particolare, il litorale laziale è molto vario, con tratti rocciosi, lunghe spiagge, intricate scogliere. A nord la costa, arida e sabbiosa, offre spazi incontaminati quali l'oasi Wwf di Vulci e la riserva naturale per la protezione di gabbiani e fenicotteri delle saline di Tarquinia. Il tratto compreso tra Castelporziano e il Circeo è quello più interessato dal turismo di massa, mentre nel tratto meridionale il litorale diventa di nuovo roccioso e  poco accessibile.

Senza dimenticare, ovviamente, che il Lazio è il più grande sito archeologico del mondo. Con 10 milioni di arrivi e 28 milioni di presenze l’anno, il Lazio è la prima meta turistica nazionale e una delle più gettonate a livello internazionale. Sarebbe però sbagliato attribuire questo primato unicamente alla magnificenza di Roma. In tutto il territorio regionale ci sono bellezze architettoniche e archeologiche spesso poco conosciute dagli stessi abitanti del Lazio. La Villa di Tiberio a Sperlonga, le necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia (dichiarate patrimonio universale dall’Unesco), lo stesso centro storico di Viterbo, fino alle abbazie di Casamari e Montecassino. La posizione strategica fa del Lazio il più grande centro del traffico aereo del Mediterraneo. Nel 2005 i due principali aeroporti, Fiumicino e Ciampino, hanno registrato circa 32,4 milioni di passeggeri, con una crescita del 6 per cento rispetto all’anno precedente.  Le sue cinque province tra loro così diverse sono oggi la vera grande ricchezza di una regione che negli ultimissimi anni si è messa in evidenza come una delle più vivaci a livello economico e imprenditoriale.


Roma

Comuni: 119
Abitanti: 3.849.487

Roma, capoluogo di Regione e capitale d’ Italia si trova sulle sponde del Tevere non distante dalla costa tirrenica. La leggenda vuole che Roma avesse origine nel 753 a.c. e che prendesse il nome da Romolo fratello di Remo, discendenti del troiano Enea. In realtà si sviluppò a poco a poco fino a estendersi su sette colli i cui abitanti, dopo essersi unificati in una lega, fondarono la città e dettero vita alla storia millenaria della “città eterna”. Dal punto di vista architettonico ed artistico Roma ci offre una notevole ricchezza di opere dei vari periodi storici: dalla basilica di San Clemente e Santa Maria in Trastevere per quanto riguarda il periodo medioevale, alle bellissime piazza Navona, piazza di Spagna e piazza San Pietro per i secoli XVI e XVII.
Per quanto sia difficile raccogliere tutte le bellezze di Roma, citiamo le principali, che senza meno sono meritevoli di una visita: Castel Sant’Angelo che rappresenta un’opera dell’Imperatore Adriano. Fontana di Trevi che costituisce uno dei simboli del barocco romano. E’ sovrastata dalla statua di Nettuno circondata da figure allegoriche fra cui quattro statue rappresentati le quattro stagioni. La leggenda vuole che chi vi lancia una monetina visiterà nuovamente la città. Il Colosseo, la cui costruzione fu voluta da Vespasiano e terminata dal figlio Tito. E’ sicuramente l’anfiteatro più imponente del periodo romano dove si accedeva gratuitamente per vedere gli spettacoli dei gladiatori.


Frosinone

Comuni: 91
Abitanti: 478.393

Frosinone divenuta capoluogo di provincia nel 1926, è situata nel cuore della Ciociaria a 291 metri sul livello del mare e circondata dai monti Ernici, Lepini e Aurunci. La città ha origini antichissime e fece parte della lega Volsca, periodo in cui le venne dato il nome di Frusino. Passò poi sotto il dominio di Roma e nel Medioevo fu dominata da Bizantini e Longobardi. Fu poi conquistata da Carlo Magno nel 798 e conobbe altri domini come quello della Chiesa dei Saraceni dei Normanni e degli Angioini. Nel 1350 fu distrutta da un terremoto e ricostruita nel 1527. Venne pesantemente bombardata durante la seconda guerra mondiale, per cui non rimangono molte tracce dell’antichità.  Da vedere : il Santuario della Madonna del Canneto, meta religiosa di molti pellegrini, situato in Val di Comino; le abbazie di Monteccassino e Veroli; la Certosa di Trisulti a Collepardo e la Cattedrale di Anagni. Da visitare è il Parco Regionale dei Monti Simbruini, situato all’estremo nord della Ciociaria e ricco di boschi, fiori e animali assieme al Parco archeologico della città di Arce, un antico borgo medievale affacciato sulla valle del Liri .
La zona denominata “la via dei vini”, ossia l’area compresa fra i comuni di Anagni, Acuto, Serrone, Paliano e Piglio, raggruppa 390 ettari di vigneti e produce ogni anno i pregiati Cesanese e Cabernet.
Infine il Museo Archeologico Comunale di Frosinone, raccoglie materiali dei territori circostanti dal periodo preistorico fino all’ Età imperiale.


Rieti

Comuni: 73 

Abitanti: 151.242
La provincia di Rieti è caratterizzata da una natura incontaminata dominata dal Terminillo alle cui pendici sorge il capoluogo di provincia Rieti, circondato dai monti Sabini e situato a 405 metri sul livello del mare. Le origini della città sono legate ai Sabini che la nominarono Reate. Come tutte le altre province laziali Rieti fu un possedimento romano e seguì le sorti di Roma. Testimoniano questo periodo i ruderi del ponte in pietra dove passavano i carri pieni di sale. Nel periodo medievale fece parte del Regno di Spoleto, fu poi dominata dai Longobardi e dai franchi, poi distrutta dai Longobardi nel 1149.
Dopo la ricostruzione divenne un libero comune capeggiato dai guelfi fino al sec. XIV quando passò sotto il dominio della Chiesa. Dopo l’ annessione al Regno d’Italia Rieti fu inclusa nella provincia di Perugina e divenne capoluogo solo nel 1927.  Da visitare: il Teatro Flavio Vespasiano, il Duomo di Rieti, il Monumento della Lira a Rieti, inaugurato nel 2003, la Chiesa di Santa Maria in Vescovio e l’Abbazia di Farfa: sede dei Benedettini, che risale al VI sec. e presenta una delle principali opere del Medioevo europeo.
Il territorio reatino offre inoltre altri santuari e testimonianze legate alla vita di San Francesco che si ritirava spesso nelle valli silenziose e mistiche. Si citi in merito “il faggio di San Francesco”, un albero millenario di forma particolare che secondo la leggenda aveva assunto questa caratteristica forma per riparare il santo da un temporale.

 

Viterbo

Comuni: 60
Abitanti: 293.798

La provincia di Viterbo chiamata anche Tuscia si trova nell’area nord della regione. Il capoluogo di provincia è situato a 325 metri sul livello del mare ai piedi dei monti Cimini. Nelle sue vicinanze si trovano anche i laghi di Bolsena, Vico e Mazzano. Viterbo è ricca di sorgenti termali e siti archeologici risalenti al periodo etrusco nel quale ebbe origine, e a quello romano dove si sviluppò in modo particolare sotto l’imperatore Augusto. Troviamo inoltre interessanti monumenti dell’epoca medievale come le stesse mura di cinta merlate costruite fra il 1095 e il 1268, e di epoca rinascimentale.
La denominazione Viterbo deriva da “vetus urb” che in latino significa città vecchia. La storia è associata a quella dei papi che ci vissero e che vi furono eletti, per questo è denominata anche “città dei Papi”. Il primo fu Papa Alessandro IV che la scelse come rifugio. La decadenza di Viterbo iniziò con il venire meno della corte papale quando la città passò da una Signoria all’altra fino a che venne annessa allo Stato Pontificio. Il 12 settembre del 1870 fu annessa al Regno d’Italia e riconosciuta capoluogo di provincia il 1° gennaio del 1927. 

Da vedere: il Palazzo dei Priori: fu iniziato nel 1460 come sede per il Governatore della Provincia del Patrimonio e nel 1510 ne presero possesso i Priori. Dopo vari rifacimenti fu ultimato nel sec. XVI°.
La Chiesa di San Francesco: chiesa in stile romanico-gotico, eretta nel 1237 e distrutta nel 1944 durante bombardamenti. Il restauro risale al 1953. Qui sono conservate le reliquie di molti Papi fra cui quelle di Clemente IV (1265-68) e di Adriano V (1276), il supposto “Papa di un giorno”. I Museo Civico: si trova nel convento della chiesa di Santa Maria della Verità ed è uno dei più antichi d’Italia. Qui si possono ammirare stupendi sarcofagi etruschi ed opere dell’epoca romana.Merita una visita anche la Pinacoteca dove è conservata la tavola della Deposizione di Sebastiano del Piombo.
Il Parco Terme Bulicame: dove si trovano anche piscine termali pubbliche all’aperto ed il vicino Orto Botanico. Tarquinia: è stata uno dei principali centri etruschi dove sono visitabili le necropoli villanoviane e resti dei villaggi da cui ebbero origine.
Il laghi di Bolsena e Vico: due oasi naturalistiche di origine vulcanica.


Latina

Comuni: 33
Abitanti: 510.000

La provincia di Latina occupa la parte sud-orientale del Lazio ed è bagnata per tutta la sua lunghezza dal mar Tirreno. Il capoluogo di provincia ha origini recenti. Latina nasce infatti nel 1932, in piena era fascista, col nome di “Littoria”, dopo la bonifica della palude pontina.
Da vedere: il parco nazionale del Circeo: il promontorio è famoso per le sue grotte, una foresta demaniale di 3.400 ettari, le riserve naturali integrali e quattro laghi costieri. Oltre agli elementi naturalistici il parco offre al visitatore anche elementi archeologici come i resti della Villa di Domiziano e la Fonte di Lucullo.
Le isole Pontine: l’arcipelago è composto da due gruppi di isole: Ponza, Palmarola, Zannone e Gavi a nord-ovest, Ventotene e Santo Stefano a sud-est.